
1999 - Euphoria Morning
C’era grande attesa per la pubblicazione del disco solista della voce dei Soundgarden. C’era chi diceva che avrebbe continuato sui territori esplorati dal gruppo di Seattle, chi diceva che avrebbe percorso sentieri nuovi, e c’era chi non si esponeva aspettando soltanto l’ascolto del lavoro in questione. Insomma, il primo lavoro di Chris Cornell non è passato inosservato come molti credevano. C’e stata gente che ha gridato allo scandalo appena ha sentito il prodotto finito e invece, c’è stata gente che ha saputo apprezzarlo per quello che è; d’altronde si sta parlando di Chris Cornell e non dei Soundgarden, e quindi era comprensibile aspettarsi un disco diverso dal solito (come poi è stato). Tra le tante direzioni che Cornell avrebbe potuto prendere per musicare il cd nessuno si sarebbe aspettato (nemmeno il sottoscritto) un cambiamento cosi stravolgente. Però bisogna ammettere che, ad un ascolto approfondito, si sente qualche eco di Temple Of The Dog (una su tutte la bellissima When I’m Down) e quindi, magari, avremmo potuto pronosticare in anticipo quello che sarebbe potuto succedere. Ma con i se si possono costruire castelli, e la musica è un’altra cosa. Anch’io all’inizio ero rimasto un po’ stordito dalla novità, ma poi, col più sentire, mi sono reso conto che questo disco rappresenta un lavoro di qualità. A parte due o tre canzoni, le restanti sono per me tutte bellissime. La sopraccitata When I’m Down è pregna di pathos e con un crescendo di voce quasi commovente. In Mission, Cornell tira fuori la voce a là Soundgarden. Moonchild è un qualcosa di estremamente delicato e raffinato con una melodia elegante e dolcissima. Euphoria Morning è quindi un disco notturno, fatto di ombre e sospiri ma non per questo noioso. Non è uno dei soliti dischi che quando arrivi alla fine (se ci arrivi!) ti accorgi di avere l’encefalogramma piatto. Non è un disco da sbadigli. Certo, non sono i Soundgarden, ma Cornell ha dato prova di poter riuscire bene anche senza di loro.
Però i Soundgarden erano i Soundgarden…
Tracklist
01. Can't Change Me
02. Flutter Girl
03. Preaching The End Of The World
04. Follow My Way
05. When I'm Down
06. Mission
07. Wave Goodbye
08. Moonchild
09. Sweet Euphoria
10. Disappearing One
11. Pillow Of Your Bones
12. Steel Rain
13. Can't Change Me (French Version)
Etichetta A&M
altre pubblicazioni:
Can't Change Me [Australia CD Single]
Questo singolo presenta tre chicche che non compaiono sul cd, o meglio: Flutter Girl e When I’m Down sono presenti su Euphoria Morning ma qui sono proposte in chiave diversa. Nowhere But You proviene invece dal Poncier cd (come anche Flutter Girl) ed è l’unica canzone del singolo che non compare da nessun altra parte. Le tre canzoni “inedite” si presentano scarne ed essenziali. Nowhere But You è glaciale, impassibile, allucinata. Per certi tratti assomiglia a Like Suicide dei Soundgarden. Flutter Girl è invece completamente acustica. Ma la gemma di questo lotto è When I’m Down, qui presentata in versione demo, che, anche se scarna, riesce, a mio avviso, a rendere ancora di più della versione proposta sul disco solista del cantante.
01. can’t change me
02. flutter girl (from the poncier cd)
03. nowhere but you (from the poncier cd)
04. when i’m down (demo)
1999
Polygram International
Can't Change Me, Pt. 1 [UK CD Single]
01 can’t change me
02. flutter girl
03. nowhere but you
1999
Universal International
Can't Change Me, Pt. 2 [UK CD Single]
01. can’t change me
02. when i’m down
03. can’t change me (cd rom video)
1999
Universal International
leggi una sua intervista rilasciata per Rockol:
http://www.rockol.it/intervista.php?idartista=3269